domenica 7 giugno 2015

Intitolazione Largo don Vito Marotta

Intitolazione Largo don Vito Marotta

Parrocchia S. Maria di Costantinopoli
Comune di Bitritto

Intitolazione Largo don Vito Marotta
Lunedì 15 giugno 2015

Programma:
  • Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto
  • Ore 20.00: Intervento istituzionale
- Giuseppe Giulitto, Sindaco di Bitritto;
- Francesco Valente, Presidente Consiglio Comunale di Bitritto
  • Ore 20.10: Benedizione targa
  • Ore 21.00: Incontro-dibattito "Il nuovo umanesimo di Papa Francesco" guidato da Mons. Domenico Pompili, vescovo eletto di Rieti, già direttore nazione Ufficio Comunicazioni Sociali e sottosegretario CEI
Azioni sul documento
 
Fonte : http://www.arcidiocesibaribitonto.it/news/intitolazione-largo-don-vito-marotta

mercoledì 3 giugno 2015

festa sant'Antonio - 13 giugno 2015

Confraternita del Purgatorio

Parrocchia Santa Lucia

Chiesa di San Francesco


 festeggiamenti in onore di

 Sant'Antonio da Padova


 Programma Liturgico

Dal 31 maggio al 12 giugno
Tredicina in onore di sant'Antonio (animata dalle Confraternite di Gioia)
  • ore 18.15 - Recita del Santo Rosario
  • ore 19.00 - Santa Messa

Domenica 31 maggio
solennità della Trinità
  • ore 8.00 - Recita del Santo Rosario
  • ore 8.30 - Santa Messa
  • ore 18.15 - Recita del Santo Rosario
  • ore 19.00 - Liturgia della Parola e Benedizione Eucaristica

Domenica 31 maggio
solennità del Corpus Domini
  • ore 8.00 - Recita del Santo Rosario
  • ore 8.30 - Santa Messa solenne
  • ore 19.00 - Processione del Corpus Domini dalla Chiesa Madre
Mercoledì 10 giugno - Inizio del Triduo solenne (Giornata della Carità)
  • ore 19.00 - Santa Messa animata dalla Caritas Parrocchiale di Santa Lucia
Venerdì 12 giugno (Giornata del Ringraziamento)
  • ore 19.00 - Santa Messa solenne e canto del TE DEUM

Sabato 13 giugno - Festa di Sant'Antonio da Padova
SS. Messe ore 6.00 - 7.30 - 9.00 - 10.30 - 12.00 -18.00
  • ore 10.30 Santa Messa solenne presieduta dal Padre Spirituale don Giuseppe Di Corrado
  • ore 12.00 Santa Messa con vestizione e affidamento dei bambini a Sant'Antonio
  • ore 19.00 Processione di Sant'Antonio
Il pane sarà benedetto a tutte le Messe.

Programma Civile

 13 giugno
  • ore   8.00 - diana di fuochi (offerta dal sig. Claudio Milano)
  • ore 22.30 - spettacolo pirotecnico a cura della ditta Fireworks di Martino De Carlo
Presterà servizio il Premiato Concerto Bandistico "Paolo Falcicchio" - Città di Gioia del Colle
Artistica illuminazione della premiata ditta Faniuolo di Putignano

venerdì 24 aprile 2015

Mettiamoci in gioco, 5 tappa AC interparrocchiale


foto margherita Taddeo


Si è tenuto martedì 21 aprile alle ore 19.00  presso il teatro della parroccchia Immacolata l'incontro "Mettiamoci in gioco", riflessioni sulle conseguenze del gioco d'azzardo, quinta tappa del percorso organizzato dall'AC interparrocchiale di Gioia in collaborazione con Libera (presidio Donato Boscia).
Ospite della serata la dott.sa Margherita Taddeo, psicologa psicoterapeuta, portavoce regionale della campagna nazionale  "Mettiamoci in gioco" della FeDerSerD , impegnata dal 1992 nel settore delle dipendenze e dal 2004 nella dipendenza da gioco d'azzardo presso il Ser.D. di Taranto.

Il moderatore Filippo De Bellis ha introdotto brevemente l'iniziativa, nata per regolamentare il gioco d'azzardo e limitarne la pubblicità.
Il gioco è apparentemente oggi per lo stato una fonte notevole di guadagno, un fenomeno in crescita disponibile vicino casa, in qualsiasi tabaccheria, non più relegato in pochi casinò specializzati come un tempo. Dobbiamo considerare però anche i tanti soldi che devono essere spesi per arginare le conseguenze negative del GAP (Gioco d'Azzardo Patologico), un fenomeno che crea dipendenza come una droga, classificato come una vera malattia, anche se al momento ancora escluso dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

La dott.sa Taddeo ha sottolineato l'impegno della Federserd, che da poco opera anche in Puglia, contro l'incontrastato proliferare di occasioni di gioco che solo nel 2013 hanno portato a 6800 pazienti in trattamento.
Difficile avere dati ufficiali sul fenomeno: si stima che il 42% degli italiani abbia giocato almento una volta nel corso dell'anno e che ci siano nel nostro paese circa 1 milione di giocatori patologici.
Un fatturato nel nostro paese di 84727 milioni di euro nel 2013 e 84485 nel 2014, dati che ci collocano al 4° posto nel mondo per la spesa dedicata al gioco e addirittura al 2° se si considera il gioco pro capite in base al numero di abitanti. Cifre enormi, soprattutto in un periodo di crisi in cui chiudono molti negozi e invece aprono continuamente locali da gioco.

In persone predisposte sottoposte a continui stimoli di gioco il normale gioco ricreativo volontario può trasformarsi in patologia, creando una vera e propria dipendenza che, a differenza delle dipendenze classiche non coinvolge solo l'individuo, ma tutto il nucleo familiare, con conseguenze molto gravi.
I sintomi sono simili alla dipendenza da sostanze con fenomeni fisici e psichici di astinenza e un alto rischio di suicidio. Si può prevenire, ma solo se viene fatta una diagnosi precoce.
La dipendenza deriva da una serie di fattori individuali (ricerca sensazioni forti, scarso controllo impulsi) e/o ambientali (famiglia problematica o in cui si gioca regolarmente).
I più pericolosi sono i giochi veloci (slot, lotto 10) che creano dipendenza perchè danno un risultato immediato a differenza dei vecchi giochi in cui c'era un rituale d'attesa che dava un maggiore tempo per rendersi conto delle proprie azioni.
Il gioco viene di solito classificato secondo tre stadi di gravità crescente:
  • gioco ricreativo
  • gioco d'azzardo problematico
  • gioco d'azzardo patologico.
momento del dibattito
Il gioco inizialmente consente un aumento dell'autostima e l'allontanamento dai problemi personali, ma poi subentra una perdita di lucidità, l'illusione di poter tenere il fenomeno sotto controllo. Si entra così nel gioco problematico che porta all'aumento del tempo dedicato al gioco e delle cifre giocate e conseguenze negative come indebitamento, menzogne, aggressività, picoli furti domestici, debiti. Nei casi più gravi si può arrivare fino al suicidio.
Il GAP coinvolge tutta la famiglia che subisce le conseguenze dell'indebitamento e della continua richiesta di soldi, dei repentini cambi di umore e di comportamento, degli scatti d'ira improvvisi e della scarsa responsabilità, ritrovandosi infine con una ridotta disponibilità economica.
Una situazione negativa che si riflette sulla vita dei figli che tendono a isolarsi.
Possiamo individuare alcuni fattori di rischio
  • fattori individuali (età precoce, ansia e disturbi dell'umore, bassa autostima, predisposizione genetica, uso di alcool o stupefacenti)
  • fattori familiari (separazione e divorzio, lutto, pensionamento o cambi improvvisi di stile di vita, mancanza di interessi e valori).

come anche alcuni fattori protettivi (responsabilità, autostima, capacità di risolvere i problemi o problem solving, stabilità emotiva, supporto da parte dei genitori e della famiglia).

Il gioco è uno specchio dell'attuale crisi di valori culturali e comporta una perdita del senso del denaro, della percezione del suo reale valore.
In Italia ancora non è regolamentato e il GAP non viene considerato una dipendenza e spesso non viene affrontato  per mancanza di finanziamenti.
Per prevenire i disturbi derivanti dal Gioco d'Azzardo Patologico sono fondamentali i rapporti umani e le relazioni (famiglia, scuola, comunità).

La campagna di Mettiamoci in gioco" riunisce 30 associazioni aderenti e vari coordinamenti regionali che cercano di sensibilizzare sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo e propongono di porre un freno alle liberalizzazioni nel settore, di vietare la pubblicità del gioco e di inserire il GAP nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza ).

Nel corso del successivo dibattito sono emersi subito due interrogativi:
  • Come regolamentare il gioco?
  • Come si cura la dipendenza da gioco?

momento dell'incontroDi certo è irreale pensare di eliminare il gioco d'azzardo perché esiste anche quello illegale, spesso gestito dalla criminalità organizzata, su cui non abbiamo alcun dato ufficiale e il fenomeno emergente del gioco online, spesso non regolamentabile perché basato ufficialmente in paesi stranieri.
Non ci sono regole precise per l'apertura dei locali da gioco; la pianificazione è delegata solo alla buona volontà dei sindaci.

La dipendenza dal gioco è spesso conseguenza di altre disfunzioni per cui nella cura bisogna tener conto dell'aspetto psicologico, educativo e sociale.
Scarso l'uso dei farmaci per combattere questa patologia.

Nicola R. intervenuto a nome del presidio Libera Gioia, ha sottolineato che l'impegno di Libera è rivolto soprattutto contro il gioco ilegale, dietro cui ci sono le grandi famiglie della criminalità organizzata che usano il gioco come lavanderia per riciclare i proventi illeciti.
Ha suggerito di approfondire il tema leggendo il dossier Azzardopoli , scaricabile dal sito di Libera e invitato le associazioni locali ad affrontare questi temi nelle scuole e a  presentare una proposta comune alla nuova amministrazione comunale per regolamentare l'installazione di slot machine e altri tipi di gioco.

Filippo D.B ha precisato che, in assenza di una legge nazionale, il sindaco non può limitare la pubblicità o la presenza di locali di gioco o centri scommesse senza l'appoggio di una campagna d'informazione e di una rete di associazioni e cittadini.
Per installare le slot è necessaria un'autorizzazione del Comune, ma non serve se vengono poste in un'attività commerciale già esistente. Anche il limite previsto di porre questi locali a 300 metri da suole e luoghi di culto viene facilmente aggirato, essendo delegata la vigilanza solo alla buona volontà del comune.

La campagna  "Mettiamoci in gioco" punta su slogan e una informazione semplice per sottolineare che , in base al calcolo delle probabilità, giocando "si perde sempre" e che nel gioco d'azzardo la vincita non dipende dalal bravura del giocatore, ma solo dal caso.








Mettiamoci in gioco, 5 tappa AC interparrocchiale


foto margherita Taddeo


Si è tenuto martedì 21 aprile alle ore 19.00  presso il teatro della parroccchia Immacolata l'incontro "Mettiamoci in gioco", riflessioni sulle conseguenze del gioco d'azzardo, quinta tappa del percorso organizzato dall'AC interparrocchiale di Gioia in collaborazione con Libera (presidio Donato Boscia).
Ospite della serata la dott.sa Margherita Taddeo, psicologa psicoterapeuta, portavoce regionale della campagna nazionale  "Mettiamoci in gioco" della FeDerSerD , impegnata dal 1992 nel settore delle dipendenze e dal 2004 nella dipendenza da gioco d'azzardo presso il Ser.D. di Taranto.

Il moderatore Filippo De Bellis ha introdotto brevemente l'iniziativa, nata per regolamentare il gioco d'azzardo e limitarne la pubblicità.
Il gioco è apparentemente oggi per lo stato una fonte notevole di guadagno, un fenomeno in crescita disponibile vicino casa, in qualsiasi tabaccheria, non più relegato in pochi casinò specializzati come un tempo. Dobbiamo considerare però anche i tanti soldi che devono essere spesi per arginare le conseguenze negative del GAP (Gioco d'Azzardo Patologico), un fenomeno che crea dipendenza come una droga, classificato come una vera malattia, anche se al momento ancora escluso dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

La dott.sa Taddeo ha sottolineato l'impegno della Federserd, che da poco opera anche in Puglia, contro l'incontrastato proliferare di occasioni di gioco che solo nel 2013 hanno portato a 6800 pazienti in trattamento.
Difficile avere dati ufficiali sul fenomeno: si stima che il 42% degli italiani abbia giocato almento una volta nel corso dell'anno e che ci siano nel nostro paese circa 1 milione di giocatori patologici.
Un fatturato nel nostro paese di 84727 milioni di euro nel 2013 e 84485 nel 2014, dati che ci collocano al 4° posto nel mondo per la spesa dedicata al gioco e addirittura al 2° se si considera il gioco pro capite in base al numero di abitanti. Cifre enormi, soprattutto in un periodo di crisi in cui chiudono molti negozi e invece aprono continuamente locali da gioco.

In persone predisposte sottoposte a continui stimoli di gioco il normale gioco ricreativo volontario può trasformarsi in patologia, creando una vera e propria dipendenza che, a differenza delle dipendenze classiche non coinvolge solo l'individuo, ma tutto il nucleo familiare, con conseguenze molto gravi.
I sintomi sono simili alla dipendenza da sostanze con fenomeni fisici e psichici di astinenza e un alto rischio di suicidio. Si può prevenire, ma solo se viene fatta una diagnosi precoce.
La dipendenza deriva da una serie di fattori individuali (ricerca sensazioni forti, scarso controllo impulsi) e/o ambientali (famiglia problematica o in cui si gioca regolarmente).
I più pericolosi sono i giochi veloci (slot, lotto 10) che creano dipendenza perchè danno un risultato immediato a differenza dei vecchi giochi in cui c'era un rituale d'attesa che dava un maggiore tempo per rendersi conto delle proprie azioni.
Il gioco viene di solito classificato secondo tre stadi di gravità crescente:
  • gioco ricreativo
  • gioco d'azzardo problematico
  • gioco d'azzardo patologico.
momento del dibattito
Il gioco inizialmente consente un aumento dell'autostima e l'allontanamento dai problemi personali, ma poi subentra una perdita di lucidità, l'illusione di poter tenere il fenomeno sotto controllo. Si entra così nel gioco problematico che porta all'aumento del tempo dedicato al gioco e delle cifre giocate e conseguenze negative come indebitamento, menzogne, aggressività, picoli furti domestici, debiti. Nei casi più gravi si può arrivare fino al suicidio.
Il GAP coinvolge tutta la famiglia che subisce le conseguenze dell'indebitamento e della continua richiesta di soldi, dei repentini cambi di umore e di comportamento, degli scatti d'ira improvvisi e della scarsa responsabilità, ritrovandosi infine con una ridotta disponibilità economica.
Una situazione negativa che si riflette sulla vita dei figli che tendono a isolarsi.
Possiamo individuare alcuni fattori di rischio
  • fattori individuali (età precoce, ansia e disturbi dell'umore, bassa autostima, predisposizione genetica, uso di alcool o stupefacenti)
  • fattori familiari (separazione e divorzio, lutto, pensionamento o cambi improvvisi di stile di vita, mancanza di interessi e valori).

come anche alcuni fattori protettivi (responsabilità, autostima, capacità di risolvere i problemi o problem solving, stabilità emotiva, supporto da parte dei genitori e della famiglia).

Il gioco è uno specchio dell'attuale crisi di valori culturali e comporta una perdita del senso del denaro, della percezione del suo reale valore.
In Italia ancora non è regolamentato e il GAP non viene considerato una dipendenza e spesso non viene affrontato  per mancanza di finanziamenti.
Per prevenire i disturbi derivanti dal Gioco d'Azzardo Patologico sono fondamentali i rapporti umani e le relazioni (famiglia, scuola, comunità).

La campagna di Mettiamoci in gioco" riunisce 30 associazioni aderenti e vari coordinamenti regionali che cercano di sensibilizzare sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo e propongono di porre un freno alle liberalizzazioni nel settore, di vietare la pubblicità del gioco e di inserire il GAP nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza ).

Nel corso del successivo dibattito sono emersi subito due interrogativi:
  • Come regolamentare il gioco?
  • Come si cura la dipendenza da gioco?

momento dell'incontroDi certo è irreale pensare di eliminare il gioco d'azzardo perché esiste anche quello illegale, spesso gestito dalla criminalità organizzata, su cui non abbiamo alcun dato ufficiale e il fenomeno emergente del gioco online, spesso non regolamentabile perché basato ufficialmente in paesi stranieri.
Non ci sono regole precise per l'apertura dei locali da gioco; la pianificazione è delegata solo alla buona volontà dei sindaci.

La dipendenza dal gioco è spesso conseguenza di altre disfunzioni per cui nella cura bisogna tener conto dell'aspetto psicologico, educativo e sociale.
Scarso l'uso dei farmaci per combattere questa patologia.

Nicola R. intervenuto a nome del presidio Libera Gioia, ha sottolineato che l'impegno di Libera è rivolto soprattutto contro il gioco ilegale, dietro cui ci sono le grandi famiglie della criminalità organizzata che usano il gioco come lavanderia per riciclare i proventi illeciti.
Ha suggerito di approfondire il tema leggendo il dossier Azzardopoli , scaricabile dal sito di Libera e invitato le associazioni locali ad affrontare questi temi nelle scuole e a  presentare una proposta comune alla nuova amministrazione comunale per regolamentare l'installazione di slot machine e altri tipi di gioco.

Filippo D.B ha precisato che, in assenza di una legge nazionale, il sindaco non può limitare la pubblicità o la presenza di locali di gioco o centri scommesse senza l'appoggio di una campagna d'informazione e di una rete di associazioni e cittadini.
Per installare le slot è necessaria un'autorizzazione del Comune, ma non serve se vengono poste in un'attività commerciale già esistente. Anche il limite previsto di porre questi locali a 300 metri da suole e luoghi di culto viene facilmente aggirato, essendo delegata la vigilanza solo alla buona volontà del comune.

La campagna  "Mettiamoci in gioco" punta su slogan e una informazione semplice per sottolineare che , in base al calcolo delle probabilità, giocando "si perde sempre" e che nel gioco d'azzardo la vincita non dipende dalal bravura del giocatore, ma solo dal caso.








sabato 28 marzo 2015

Bollettino parrocchiale Pasqua 2015



Informiamo la comunità parrocchiale che è disponibile online il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale Voce... della comunità, liberamente scaricabile dal seguente indirizzo:
Dallo stesso indirizzo possono essere prelevati anche tutti i numeri usciti finora, semplicemente cliccando sul link corrispondente.
Il file verrà scaricato in formato PDF zippato.

 Voce... - Aprile 2015

In questo numero

  •     L'angolo di Don Giuseppe| Pasqua: giorno della vita nuova
  •     Gli appuntamenti della Settimana Santa
  •     La "Croce Pellegrina" a Gioia
  •     Non sarebbe l'ora di "professarsi" Cristiani?
  •     Dimmi il tuo nome
  •     Cronache "catechistiche": Da cosa ci riconosceranno?
  •      Letto per voi: Diario di Oscar A. Romero/ La Meridiana
  •     Una spesa per i poveri
  •     L'angolo del D.V. Inaugurazione dell'anno giudiziario 2015 del Tribunale Ecclesiastico  di Appello di Benevento
  •     Torna l'ora legale
 



giovedì 26 marzo 2015

processione Addolorata

Aggiornamento 27/03/2015

A causa del maltempo la processione è stata rimandata a sabato 28/03/2015 alle ore 18.00 partendo dalla chiesa di San Francesco.

Confraternita del Purgatorio

Parrocchia Santa Lucia

Chiesa di San Francesco


 manifesto Addolorata 2015 Processione della

Beata Vergine Maria 

Addolorata

Venerdì 27 marzo 2015



Programma
Venerdì 20 Marzo
  • Via Crucis nel territorio parrocchiale

dal 21 al 26 marzo
  • ore 18.00 in San Francesco - Preghiera dei Sette Dolori di Maria

Venerdì 27 marzo
  • ore 17.00 in San Francesco - Santa Messa
  • ore 18.00 Processione dell'Addolorata dalla chiesa di San Francesco alla Chiesa Madre
  • ore 18.30 in Chiesa Madre - Santa Messa
  • ore 19.30 Processione dell'Addolorata dalla Chiesa Madre alla chiesa di San Francesco
Presterà servizio il Concerto Bandistico Ass. Musicale "Angelo Lamanna" - Gioia del Colle

processione Addolorata

Confraternita del Purgatorio

Parrocchia Santa Lucia

Chiesa di San Francesco


Processione della

Beata Vergine Maria 

Addolorata

Venerdì 27 marzo 2015



Programma
Venerdì 20 Marzo
  • Via Crucis nel territorio parrocchiale

dal 21 al 26 marzo
  • ore 18.00 in San Francesco - Preghiera dei Sette Dolori di Maria

Venerdì 27 marzo
  • ore 17.00 in San Francesco - Santa Messa
  • ore 18.00 Processione dell'Addolorata dalla chiesa di San Francesco alla Chiesa Madre
  • ore 18.30 in Chiesa Madre - Santa Messa
  • ore 19.30 Processione dell'Addolorata dalla Chiesa Madre alla chiesa di San Francesco
Presterà servizio il Concerto Bandistico Ass. Musicale "Angelo Lamanna" - Gioia del Colle