sabato 12 marzo 2016

Settimana Santa 2016

Programma Settimana Santa 2016

 18 marzo - Memoria della B.V. Maria Addolorata
ore 17.30 - Santa Messa nella Chiesa di San Francesco
ore 18.30 - Processione dell'Addolorata

20 marzo - Domenica delle Palme
SS. Messe ore 7.30 - 8.30 (San Francesco) - 9.00 - 11.00 - 19.00
Ore 10.30: Solenne Benedizione delle Palme sul sagrato della chiesa di san Francesco con processione verso la Parrocchia per la S. Messa

21 - 22 - 23 marzo
ore 18.30 - Santa Messa

24 marzo - Giovedì Santo
ore 10.00 - Santa Messa Crismale in Cattedrale a Bari
ore 18.00 - Santa Messa in Coena Domini
ore 22.00 - Adorazione Eucaristica Comunitaria

25 marzo - Venerdì Santo
ore 09.00 - Ufficio delle Letture e lodi
ore 16.00 - Celebrazione della Passione del Signore

26 marzo - Sabato Santo
ore 09.00 - Ufficio delle Letture e lodi
dalle ore 17.00 alle ore 19.00 - Confessioni
ore 22.00 Veglia Pasquale

27 marzo - Domenica di Pasqua
SS. Messe ore 7.30 - 8.30 (San Francesco) - 9.00 - 11.00 (Battesimi) - 19.00  


domenica 21 febbraio 2016

AC - Terza tappa Cammino 2016

Si è svolto lunedì 15/02/2016 presso la parrocchia del Sacro Cuore il terzo incontro organizzato dall'Azione Cattolica interparrocchiale, con la partecipazione del diacono Tommaso Cozzi, direttore diocesano dell'Ufficio "Mondo Sociale e del lavoro".

Dopo aver presentato brevemente il lavoro del suo Ufficio pastorale, Cozzi ha mostrato un breve video sull'enciclica di Papa Francesco Laudato sì, offrendo poi alcuni spunti di riflessione tratti dai capitoli 3 (Uomo e crisi ecologia) e 4 (Ecologia integrale) del documento.
Per prima cosa il relatore ha ricordato che l'enciclica di papa Francesco non parla solo di ambiente, come invece i mass media hanno spesso fatto credere, affrontando invece un discorso globale sull'uomo, da cui non possono essere esclusi anche i temi ecologici.
Dobbiamo tenere presente che la difficile situazione ambientale, l'inquinamento, i cambiamenti climatici, la scarsità di risorse e acqua sono spesso conseguenza delle nostre azioni.
Dobbiamo chiederci "che tipo di società stiamo costruendo?", un mondo in cui aumenta la quantità di rifiuti, in cui vige la cultura dello scarto, sia delle cose, sia delle persone. pensiamo agli anziani lasciati soli, ai bambini mai nati.
Paradossalmente la crisi ci ha fatto rimettere i piedi per terra e costretti a essere più attenti ai consumi e agli sprechi.
Nella società e speso anche nella chiesa vige una logica utilitaristica: quando non mi servi più, ti elimino dai miei interessi, ti dimentico come persona. Capita spesso anche nella nostra associazione: se una persona per qualche ragione si allontana dal gruppo, poi piano piano tutti i legami di amicizia tendono a sfaldarsi, a scomparire.
I rapporti umani sono a volte basati solo sull'interesse, sull'uso dell'altro, invece che su umanità e ecologia.
Il papa ricorda anche che il giusto interesse per l'ecologia non deve escludere l'essere umano; spesso in nome dell'ambiente si tende a occuparsi solo del benessere degli animali, trascurando le persone oppure a compire azioni violente in nome di ideali ecologici.

Nel capitolo 4 papa Francesco evidenzia la mancanza di luoghi di aggregazione e ci ricorda che il nostro comportamento e le nostre azioni influenzano quelle degli altri.
Rileggendo la parabola del Buon Samaritano dovremmo chiederci anche noi "Chi è il mio prossimo?", ricordando che non occorre andarlo a cercare troppo lontano. Spesso tendiamo a occuparci e preoccuparci di problemi molto lontani da noi, trascurando quelli delle persone che abbiamo accanto e di cui talvolta ignoriamo le difficoltà.
Dobbiamo interrogarci sul Bene Comune, riprendendo gli insegnamenti conciliari della Gaudium et Spes, e chiederci quale mondo vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi.
Occuparci non solo dell'ambiente e dei beni, ma anche dei valori, dell'orientamento della società, del senso che stiamo dando alla nostra vita e a quella degli altri. Partire dalle persone, dalle loro condizioni, dai loro bisogni per orientare le nostre azioni.
Capire cosa possiamo fare, perché questa terra ha bisogno di noi.
Occorre pensare prima di tutto ai poveri di oggi prima di preoccuparsi di quelli del futuro.
Quando aiutiamo qualcuno lo stiamo aiutando a crescere. Questo il pensiero che dobbiamo sempre avere per non cadere nell'assistenzialismo, ricordandoci la mancanza di lavoro crea un vuoto, una perdita di dignità nella persona.
È necessario investire sulle persone, aiutarle a formarsi, a crescere invece di puntare solo su un profitto immediato.

martedì 19 gennaio 2016

Restauro tele a san Francesco



Due dipinti della chiesa di San Francesco a restauro

tela Perdono d'Assisi
Partirà fra qualche giorno l’opera di restauro e quindi il recupero di due dipinti ad olio su tela del 1700 del De Filippis (1694-1769), forse i più importanti dal punto di vista artistico-storico e culturale presenti nella chiesa di San Francesco, dei quali uno rappresenta il “Perdono di Assisi” e l’altro “Immacolata tra Santi”.
 Nel primo dipinto e raffigurato San Francesco d’Assisi che riceve dalle mani del Bambinello Gesù seduto sulle ginocchia della Vergine Maria un foglio con su scritto Indulgenza Plenaria. L’autore in questa tela ha voluto rappresentare quello che avvenne 800 anni fa in una notte dell'anno 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente brillò una vivissima luce ed egli vide sopra l'altare il Cristo e la Madonna; entrambi erano luminosi e circondati da una moltitudine di Angeli.
Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il Suo Signore.
Quando Gesù gli chiese che cosa desiderasse per la salvezza delle anime, la risposta di Francesco fu:
"Santissimo Padre, benché io sia un misero peccatore, Ti prego che a tutti quelli che, pentiti e confessati verranno a visitare questa chiesa, Tu conceda loro ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe".
"Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore - ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza."
E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta e concesse l’indulgenza che si celebra ancora oggi il 2 agosto di ogni anno.

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tela Vergine con san Vito e san Biagio
Nel secondo dipinto è raffigurata la Vergine Maria Immacolata che da una moltitudine di angeli viene portata in cielo con ai suoi piedi il vescovo San Biagio e il Martire San Vito.
Le opere di restauro saranno affidate alla Dott. Maria Gaetana Di Capua da Martina Franca. Il presidente Carmine Candeloro e tutta la Confraternita del Purgatorio, che promuove e sostiene il restauro ringrazia quanti liberamente daranno il proprio contributo a favore di questa causa.
La Confraternita del Purgatorio