mercoledì 22 marzo 2017
AC - Terzo Incontro Adulti - Lectio Divina
Lunedì 20 marzo 2017 l'Azione Cattolica interparrocchiale di Gioia ha organizzato un momento di preghiera in vista della Pasqua, una Lectio Divina sul brano delle Beatitudini, narrato in Marco 5, 1-12.
Dopo un canto iniziale e la recita del salmo 24 a cori alterni, abbiamo ascoltato il brano evangelico e il commento di don Giuseppe Di Corrado, parroco di Santa Lucia, che ci ha offerto degli spunti di riflessione sulla parola di Dio, che provo a riassumere brevemente.
Le beatitudini sono state definite la sinfonia della vita cristiana, affermazioni che sembrano dei paradossi.
Sono state enunciate sul monte, quasi una cattedra per dettare delle norme, ma Gesù non ha solo pronunciato delle parole, le ha vissute in ogni momento della sua vita, nei suoi comportamenti e nelle sue scelte.
Ogni beatitudine è composta di due parti: la prima in genere indica una situazione negativa, un atteggiamento, una richiesta; la seconda contrappone una situazione al positivo, quasi una promessa dell'intervento di Dio.
Non una promessa magica di interventi miracolosi, sia chiaro.
Le situazioni negative restano, ma le beatitudini offrono un significato nuovo, diversi criteri di valutazione e di lettura degli avvenimenti.
Offrono una sfida da affrontare, non ideali o desideri da raggiungere.
Chi vive le beatitudini vive in Dio, appartiene a Dio, in lui deve prevalere la gioia, una gioia piena, non passeggera.
Dio toglie per dare una gioia più grande e piena, la certezza di un futuro felice in comunione con Dio, la possibilità già ora di pregustare un nuovo modo di vivere.
http://www.upgo.org/upgov1/download/SL/varie_2017/Lectio 01.jpg Nella mentalità comune si tende a contrapporre le cose materiali, l'attivismo alla spiritualità, quasi che si possa misurare la vitalità di una comunità dalla quantità di iniziative organizzate. La preghiera viene spesso vista come un qualcosa di passivo, non indispensabile
Invece non c'è nulla di più attivo delle cose spirituali. La vera attività è quella dello spirito che poi mette in condizione di fare le altre cose.
Le beatitudini indicano un concreto e coraggioso impegno per la giustizia e per la pace, ci invitano a non lasciarci vincere dal male.
Ci indicano come deve vivere il cristiano, ci ricordano che la Chiesa di Dio è animata da spirito e vita, donati da Cristo alla sua sposa.
La beatitudini della povertà è messa in primo piano. Gesù è il povero, colui che pur essendo di natura divina annientò sè stesso, facendosi simile a noi.
I salmi spesso ci invitano a riflettere su questo tema, a mettere i poveri al centro della nostra attenzione.
Povero è colui che davanti a Dio non può vantare nulla, che si fida di Dio e ripone la sua fiducia unicamente in Lui.
Essere poveri non è solo distacco dai beni materiali, ma anche un diverso modo di rapportarsi a Dio, indica un atteggiamento concreto e pubblico che continua nelle altre beatitudini.
Il mondo ci propone degli ideali (possesso di beni, successo, affermazione di sè, traguardi da raggiungere) che si rivelano cose fragili, effimere.
Il Vangelo invita a porre il fondamento nell'amore di Dio a dispetto di ogni crisi.
Il cuore deve essere riplasmato dallo spirito di Dio e dal suo grande amore. Dobbiamo seguire Dio con fedeltà e gioia.
L'incontro è terminato con la recita del Padre Nostro, la benedizione finale e un canto.
sabato 4 marzo 2017
lunedì 20 febbraio 2017
Incontro AC su nuove norme per 'annullamento del matrimonio
Lunedì 6 febbraio 2017 presso la sala De Deo del Palazzo Comunale si è svolto un incontro sul Mitis Iudex Dominus Iesus
, il motu proprio di Papa Francesco che ha modificato il procedimento
per l'annullamento del matrimonio, moderato dal dr. Vito Giannelli e
organizzato dall'Azione Cattolica interparrocchiale di Gioia.
Prof. Stefani - prospettiva giuridico/teologica
(con particolare riferimento alla difesa del vincolo matrimoniale)
Chi è il difensore del vincolo nel processo canonico? È colui che difende il matrimonio come strumento di salvezza, il difensore della sacramentalità del matrimonio. Il vicario giudiziale invece deve decidere tra il processo breve ed il processo ordinario. Il suo parere è determinante.
Mitis Iudex Dominus Iesus
Il motu proprio del Papa Francesco che ha modificato il procedimento per l’annullamento del matrimonio.
Proposta
dall’Azione Cattolica cittadina una riflessione sulla nuova prassi di
scioglimento del matrimonio introdotta dal “motu proprio” del Papa.
Uscita subito dopo i due sinodi sulla famiglia, la nuova norma si pone
in continuità con questi ultimi e ne affronta la patologia dello
scioglimento del vincolo matrimoniale indicando la “misericordia” come
stile con cui i vescovi e gli stessi operatori dei tribunali ecclesiali
dovranno da ora in poi curare questa grossa ferita umana.
Erano presenti tre autorevoli addetti ai lavori: il prof. Gaetano D’Ammacco (ordinario di diritto canonico presso l’università degli studi di Bari), il prof. Paolo Stefani
(associato di diritto canonico presso l’università di Bari) e il dr.
Antonio Lia (Giudice presso il tribunale ecclesiastico Pugliese).
Dr. Lia – analisi pastorale e della condizione familiare
Il tema della famiglia è molto caro al Papa Francesco; in Misericordia et Misera
– lettera di indizione del Giubileo straordinario 2016 – il Papa
prende atto della complessità della situazione attuale e pone nella
figura di Cristo il riferimento cui volgere lo sguardo come uomini e
donne di oggi; le situazioni familiari difficili hanno quindi bisogno di
un accurato discernimento.
Nella Pastorale della chiesa, a proposito di situazioni difficili, siamo passati da una visione legalista, dove si cercavano esclusivamente le cause dell’annullamento, ad una che volge lo sguardo a Cristo per giungere a far emergere il “bene possibile” laddove si individui il valore della fedeltà e dell’importanza delle relazioni familiari. Il giudice fa riferimento spesso al discernimento che deve accompagnare la coppia quando scopre di essere in crisi.
Il motu proprio dà la facoltà ai vescovi di individuare/costituire tribunali diocesani; i vescovi pugliesi hanno deciso per l’unica sede regionale. È data inoltre la possibilità di costituire “consultori” diocesani, luoghi di prossimità rivolti proprio al discernimento. Ancora il tribunale ecclesiale può intervenire con difesa di ufficio in caso di difficoltà economica.
Il motu proprio ha introdotto anche il “rito breve” qui però servono delle condizioni minime: richiesta di annullamento congiunta e circostanze molto gravi; l’annullamento si può ottenere in tre/quattro mesi. L’obiettivo del Papa è comunque quello di rendere più celere il procedimento, non quello di semplificarlo.
Nella Pastorale della chiesa, a proposito di situazioni difficili, siamo passati da una visione legalista, dove si cercavano esclusivamente le cause dell’annullamento, ad una che volge lo sguardo a Cristo per giungere a far emergere il “bene possibile” laddove si individui il valore della fedeltà e dell’importanza delle relazioni familiari. Il giudice fa riferimento spesso al discernimento che deve accompagnare la coppia quando scopre di essere in crisi.
Il motu proprio dà la facoltà ai vescovi di individuare/costituire tribunali diocesani; i vescovi pugliesi hanno deciso per l’unica sede regionale. È data inoltre la possibilità di costituire “consultori” diocesani, luoghi di prossimità rivolti proprio al discernimento. Ancora il tribunale ecclesiale può intervenire con difesa di ufficio in caso di difficoltà economica.
Il motu proprio ha introdotto anche il “rito breve” qui però servono delle condizioni minime: richiesta di annullamento congiunta e circostanze molto gravi; l’annullamento si può ottenere in tre/quattro mesi. L’obiettivo del Papa è comunque quello di rendere più celere il procedimento, non quello di semplificarlo.
Prof. D’ammacco - prospettiva teologico/pastorale
Il
Papa nel motu proprio richiama principi cardine sulla famiglia e
riprende gli esiti dei due sinodi appena conclusi, partendo dall’assunto
che nella nostra società si fa poco per la famiglia. Le modifiche attuate nel procedimento di annullamento del matrimonio si possono individuare secondo due direttrici.
1^dir.:
REVISIONE DELLA FUNZIONE DEL VESCOVO. Egli è guida, pastore, condivide
la vita del gregge, recupera verso di sé (il bastone) la pecora che va
altrove.
2^dir.:
CHIESA IN USCITA ATTENTA AGLI ULTIMI. Chi sono gli ultimi? Gli ultimi
per Papa Francesco sono i sofferenti nelle relazioni.
Il
documento ha sollevato nella chiesa non poche perplessità; un gruppo di
cardinali ha contestato i punti dal 300 in poi del documento
dichiarandoli poco chiari in relazione alla dottrina sul matrimonio. La
verità è che una certa cultura infarcita di principi cristiani di
fatto allontana dal vero, dal patrimonio teologico alla base
dell’istituzione familiare. Verità ampiamente cercata da Giovanni Paolo
II nella “Familiaris Consortio” in cui affermava più di trent’anni fa
che “ci vuole coraggio a sposarsi”; agli sposi cristiani è chiesta
l’incarnazione della relazione coniugale in Cristo, cosa non scontata. È
certo inoltre che le coppie in crisi non abbiano bisogno di concetti
teologici o morali, ma di accompagnamento.
La salvezza (San Paolo) non viene dalla osservanza delle legge ma da una vita vissuta pienamente in Cristo e nell’amore per i fratelli. La famiglia è il luogo dove si realizza l’incontro con Cristo. La famiglia è il luogo dei conflitti, due mondi diversi chiamati a fondersi. La chiesa rispetto alla famiglia deve prima di tutto preoccuparsi delle situazioni difficili; il cambiamento delle relazioni coniugali (da oppressive rispetto alla donna ad esasperatamente individualiste) ha prodotto la confusione dei ruoli.
La salvezza (San Paolo) non viene dalla osservanza delle legge ma da una vita vissuta pienamente in Cristo e nell’amore per i fratelli. La famiglia è il luogo dove si realizza l’incontro con Cristo. La famiglia è il luogo dei conflitti, due mondi diversi chiamati a fondersi. La chiesa rispetto alla famiglia deve prima di tutto preoccuparsi delle situazioni difficili; il cambiamento delle relazioni coniugali (da oppressive rispetto alla donna ad esasperatamente individualiste) ha prodotto la confusione dei ruoli.
La
giustizia è l’affermazione dei principi cardine delle relazioni
coniugali. L’uomo ha piuttosto bisogno di essere recuperato per quello
che è; la misericordia è la capacità di aiutare a recuperare gli errori
fatti. Anche nel matrimonio fallito ci deve essere la speranza di un
nuovo inizio. Questo messaggio evangelico orientato alla misericordia
nella nostra società si tenta di demolirlo.
Prof. Stefani - prospettiva giuridico/teologica
(con particolare riferimento alla difesa del vincolo matrimoniale)
Fino
a poco tempo fa il costo di un giudizio di annullamento era riservato a
pochi. Nel tempo sono state ridotte le spese e con il “motu proprio”
anche i tempi del processo.
Verità, carità, giustizia e misericordia sono gli assi portanti
del diritto canonico. Attraverso la Verità di Cristo, si svela il
messaggio che Dio ha per noi. Il diritto crea coesione, è carità. Al
centro di questi assi del diritto c’è il matrimonio; la risposta celere
alle istanze di annullamento attiene quindi alla misericordia della
chiesa nei suoi confronti.
Il
senso di responsabilità del diritto nei confronti del matrimonio, si
sta accrescendo; oggi inoltre l’annullamento si esprime con una sola
sentenza; nel passato erano almeno due. Con l’avvento del processo
breve, il Vescovo diocesano diventa il protagonista dell’atto giuridico.
Quindi giuridicità e pastoralità oggi vanno insieme, non possono essere
scissi. Il punto di arrivo del processo canonico non è l’annullamento
matrimoniale ma la salvezza delle anime (salus animarum). Se questo
obiettivo verrà applicato a tutti i casi di irregolarità, il matrimonio
sarà salvo.
Chi è il difensore del vincolo nel processo canonico? È colui che difende il matrimonio come strumento di salvezza, il difensore della sacramentalità del matrimonio. Il vicario giudiziale invece deve decidere tra il processo breve ed il processo ordinario. Il suo parere è determinante.
Il
diritto di impugnare il matrimonio è una delle novità del nuovo diritto
canonico dopo il “motu proprio”. Qui il difensore del vincolo deve
intervenir
e proprio sui tempi del processo. Una
delle speranze del motu proprio è la speranza che possa avvicinare le
persone interessate a percorsi di ricostruzione delle relazioni in una
società che cristiana non può più dirsi per i valori che persegue. Per
questo è necessario in caso di crisi di intervenire prontamente.
Interventi:
- Don Tonino, emergenza educativa e relativismo imperanti; cosa fare per accedere al tribunale ecclesiastico? Oltre al classico avvocato è possibile rivolgersi direttamente al tribunale?
- Quanto la presenza dei figli può influire sulle cause di annullamento?
Risposte:
- Al tribunale ci si può anche rivolgere direttamente; le diocesi inoltre è bene che si attivino con appositi consultori familiari.
- Il matrimonio va oltre questi aspetti, nel giudizio canonico tutti i soggetti del nucleo familiari, anche i figli, sono considerati. Le parti vanno ammonite sugli obblighi delle relazioni familiari.
domenica 30 ottobre 2016
Bollettino parrocchiale Novembre 2016
Informiamo la comunità parrocchiale che è disponibile online il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale Voce... della comunità, liberamente scaricabile dal seguente indirizzo:
Dallo stesso indirizzo possono essere prelevati anche tutti i numeri usciti finora, semplicemente cliccando sul link corrispondente.
Il file verrà scaricato in formato PDF o in versione zippata.
Da oggi il bollettino può anche essere letto online in versione sfogliabile.
L'intero archivio è stato trasferito anche sulla piattaforma Issuu; se notate errori nei link o altri problemi vi chiedo di segnalarmeli all'indirizzo e-mail staffsl@upgo.org in modo da poterli correggere prontamente.
Voce... - Novembre 2016
In questo numero
- L'angolo di Don Giuseppe|Costruiamo una Comunità viva: un nuovo anno pastorale
- Lo dice Francesco
- La bellezza della Chiesa
- Festa interparrocchiale della famiglia
- Note in nmargine alla Croce perduta...
- Facciamo i "patti di preghiera"
- Letto per voi | Wanted, esercizi spirituali per ladri e briganti
- Crisi economica e crisi valoriale
- L'angolo del D.V.|Stavolta parliamo di Azione Cattolica!
Versione sfogliabile
sabato 29 ottobre 2016
Nuovi orari Messe
Ricordiamo a i fedeli che la messa della Famiglia domenicale è stata anticipata alle ore 10.30 (invece che 11.00)
lunedì 24 ottobre 2016
Libreria San Paolo - incontri ott/nov 201
Il programma degli incontri che si terranno presso la libreria per San
Paolo di Gioia del Colle nei mesi di ottobre e novembre 2016.
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