giovedì 19 aprile 2018

Mese Mariano con la Madonna di Medjugorje

Il gruppo di preghiera mariano "Maria Regina della Pace" in collaborazione con la Confraternita del Purgatorio di Gioia del Colle promuove presso la chiesa di san Francesco il Mese Mariano con la Madonna di Madjugorje dal 26 aprile al 31 maggio 2018

26 aprile 2018
  • ore 17.30 Arrivo dell'immagine della Madonna nella Chiesa di san Francesco
28 aprile 
  • ore 16:00 Recita del Santo Rosario
 29 aprile 
  • ore 08.00 Recita del Santo Rosario
  • ore 08.30 Santa Messa
  • ore 16.00 Recita del Santo Rosario
30 aprile 2018 - Apertura del Mese Mariano
  • ore 16.30 Recita del Santo Rosario Meditato
  • ore 17.30 Santa Messa solenne
  • ore 18.30 Partenza dell'immagine per la "Peregrinatio della Madonna" nelle famiglie
31 maggio 2018 - Chiusura del Mese Mariano
  • ore 16.30 Recita del Santo Rosario Meditato
  • ore 17.30 Santa Messa

Adorazione Eucaristica perpetua ogni martedì a san Francesco


In occasione dei 13 Martedì Maggiori dedicati a sant'Antonio da Padova presso la chiesa di san Francesco ci sarà ogni martedì dal 20 marzo al 12 giugno 2018  l'Adorazione Eucaristica Perpetua


  • ore 07.00 Esposizione del S. Sacramento e adorazione libera e personale
  • ore 17.30 Recita del Santo Rosario e Benedizione Eucaristica





domenica 15 aprile 2018

programma Tenda dell'Incontro 2018

Parte oggi in piazza Plebiscito la Tenda dell'Incontro, iniziativa diocesana per momenti di confronto sulla nostra fede.

Il programma dell'evento

domenica 8 aprile 2018

Voce della comunità - Pasqua 2018


Informiamo la comunità parrocchiale che è disponibile online il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale Voce... della comunitàliberamente scaricabile dal seguente indirizzo:

archivio bollettino Voce... della comunità

Dallo stesso indirizzo possono essere prelevati anche tutti i numeri usciti finora, semplicemente cliccando sul link corrispondente.
Il file verrà scaricato in formato PDF o in versione zippata.
Da oggi il bollettino può anche essere letto online in versione sfogliabile.
L'intero archivio è stato trasferito anche sulla piattaforma Issuu; se notate errori nei link o altri problemi vi chiedo di segnalarmeli all'indirizzo e-mail staffsl@upgo.org in modo da poterli correggere prontamente.


In questo numero
  • La Novità della Pasqua
  • Il Cammino Pasquale
  • 5 anni con Papa Francesco
  • La tenda dell'incontro: chi ha orecchi in tenda!
  • Una famiglia da costruire insieme
  • Cronache catechistiche| ...e se i bambini domandano?
  • Letto per voi| I tronchi del Golgotha
  • La gente apre sempre il cuore alla carità!
  • L'angolo del D.V.| Inaugurato l'anno giudiziario al Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese

Versione sfogliabile
2005 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 |2018|

 

lunedì 5 marzo 2018

AC - resoconto incontro 19_02_2018

Lo scorso 19 febbraio si è svolto presso la parrocchia del Sacro Cuore un incontro dedicato alla famiglia sul tema «Seguire Gesù a casa», organizzato dall'Azione Cattolica interparrocchiale.
Ospite della serata don Franco Lanzolla, responsabile della Pastorale Familiare della diocesi di Bari-Bitonto.
Per introdurre il tema abbiamo ascoltato la canzone «La cura» di Franco Battiato e poi don Franco ci ha offerto alcuni spunti di riflessione, con il suo consueto stile schietto e diretto, che provo a riassumere brevemente.



La cultura e la società di oggi sono fondate sull'Io, sul'affermazione del sè, sul potere, sulla visibilità.
Anche il concetto di casa è cambiato. Oggi viviamo nell'appartamento, un luogo appartato dove si va solo per nutrirsi e dormire. In pratica una cuccia.
La cultura moderna propone l'affermazione del sè, l'individualismo. Manca la protezione del gruppo, l'appartenenza.
Nella famiglia di oggi c'è la compagnia dei pari, una cultura individualistica, la cultura dell'Io.
La casa dovrebbe essere fatta di persone che vivono in relazione invece oggi c'è una rottura culturale tra noi e i figli, non si parla, non si comunica.
Siamo invitati a rimanere fedeli al progetto di Dio; l'uomo è un essere relazionale e la famiglia un luogo dove si incontrano le diversità, le diverse generazioni si confrontano.
Anche al lavoro ormai non ci sono più relazioni, raporti umani; l'individuo lavora con se stesso, con un computer e un programma già preimpostato. Separato dai colleghi, dalle relazioni umane e professionali.
La Parola ci invita a essere relazionali, a essere fedeli. L'uomo è chiamato a vivere la vocazione al dono di sè diversamente da quanto propone la cultura moderna.
La famiglia è un cantiere umano per rifondare l'uomo; porta un amore unitivo, generativo.
Ormai come cristiani siamo una minoranza culturale.
Vivere l'amore a tempo pieno è faticoso. L'amore sono due io che hanno trovato un equilibrio.
Amare è fatica, è uscire da sè verso l'altro. Non è solo attrazione istintuale, sessuale.
Il punto di arrivo dell'amore è il dono di sè (non l'orgasmo).
C'è chi cerca solo il corpo dell'altro per soddisfare un suo bisogno. Questo non è amore, è solo sesso, un comodato d'uso del proprio corpo e di quello altrui.
Dobbiamo superare l'egocentrismo per andare verso l'altro.
L'amore è un movimento che parte dall'Io. Richiede intelligenza, trovare il senso della vita dell'altro con sè.
Richiede l'atteggiamento di una persona che si possiede, non possiede l'altro, che sta bene con sè per far star bene l'altro.
L'amore è un atteggiamento, un modo di vedersi persona, mandato ad amare qualcuno.
Richiede il dono totale di sè (non solo lo stipendio o il corpo) per la crescita dell'alto. Dono del sè per far crescere l'altro.
Implica la reciprocità, un'arte che si impara insieme.
L'amore non è giocare con una donna, è l'io che si pone verso un tu in un dono reciproco.
Amare è farsi carico dell'altro, curare la relazione reciproca.
L'umano al femminile che feconda l'umano al maschile crea la comunione non solo dei corpi, ma dell'anima.

La coppia si costruisce ogni giorno, è una relazione su un progetto comune di vita.
Spesso dopo il matrimonio si smette di parlare, di ascoltarsi. Non si cura il giardino, l'orto della coppia, non si impara a togliere le erbacce che rischiano di soffocare il rapporto.
Nel matrimonio non si può vivere di rendita, pensare che tutto resti uguale al primo giorno, occorre attenzione.
La coppia è un noi che Cristo ama.
Nella coppia bisogna che ciascuno capisca che tu mi interessi.
Il centro della vita di coppia diventa l'altro nella reciprocità, nella gratuità e nella gratitudine.
Bisogna saper chiedere «scusa», «permesso», «grazie» come spesso ci ricorda anche papa Francesco.
Non deve essere un amore istintuale, erotico o amicale.
Chi ama sa intercettare i sogni e i bisogni dell'altro. Sa trovare i modi e i tempi per parlare.
Oggi la famiglia è un cantiere alternativo alla cultura dominante.
Occorre diventare una coppia, un essere plurale.
i bambini vedono papà e mamma come due facce dell'unica moneta, non vedono la divisione.
Il matrimonio si rifonda ogni giorno. Dobbiamo educarci a curare l'altro, a sentire le sue paure, i suoi dolori, i suoi dubbi.
Non schiacciare l'altro per imporgli le nostre idee o i nostri desideri.
Come diceva san Paolo «Dalla vostra bocca non esca asprezza o ira».
La famiglia è un luogo relazionale in cui vivere l'accoglienza e l'incontro reciproco. Dobbiamo essere generativi della coppia, dell'identità maschile e femminile.
Dobbiamo imparare a educare i figli non ad allevare bambini.
Il fine del matrimonio è la costituzione dell'UNA CARO per formare un essere plurale.
Accompagnare l'altro, prendersene cura, accompagnare verso l'amore di Dio.
Nella famiglia si impara la fedeltà del dono, a farsi carico della crescita e maturità dell'altro. Fedeltà non solo dei genitali, del non tradire con altre persone, ma del denaro, del tempo.
Quale tipo di comunicazione c'è nella coppia? Parli dei problemi con tuo marito/moglie o preferisci farlo con la mamma, l'amica o altre persone al di fuori della coppia?
Ci si sposa per crescere, per diventare adulti, altrimenti si diventa due soli in due, si vive insieme, ma ciascuno chiuso nel proprio individualismo.
Viviamo per realizzare i progetti di Dio.
La tua felicità è la gioia dell'altro come Gesù che ha dato se stesso per noi.
L'amore è comunione spirituale tra lui e lei. E i figli vedono.
Quando c'è dialogo c'è la creazione di un'idea più bella di quella dei due separati.
Dobbiamo imparare ad ascoltare l'altro senza aggredire, senza giudicare. Cercare insieme la verità, il buono e il bello.
Nella famiglia ci si fa carico delle fragilità, delle persone più deboli.

In conclusione dell'incontro don Franco ha affidato a tutte le coppie presenti una sorta di compito a casa: trovare nell'arco della giornata ogni giorno qualche minuto per leggere insieme l'Amoris laetitia, il documento di papa Francesco sulla famiglia.