sabato 19 dicembre 2015

Bollettino parrocchiale Natale 2015



Informiamo la comunità parrocchiale che è disponibile online il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale Voce... della comunità, liberamente scaricabile dal seguente indirizzo:
Dallo stesso indirizzo possono essere prelevati anche tutti i numeri usciti finora, semplicemente cliccando sul link corrispondente.
Il file verrà scaricato in formato PDF o in versione zippata.
Da oggi il bollettino può anche essere letto online in versione sfogliabile.
L'intero archivio è stato finalmente trasferito sulla piattaforma Issuu; se notate errori nei link o altri problemi vi chiedo di segnalarmeli all'indirizzo e-mail staffsl@upgo.org in modo da poterli correggere prontamente.
 

Voce... - Dicembre 2015In questo numero
  • L'angolo di Don Giuseppe| Natale della Misericordia
  • La fede spiegata ai bambini/ Misericordia è...
  • Ascolto e lettura dei segni dei tempi
  • Chi ha paura di Gesù Bambino?
  • L'Eucaristia dono del Dio che ci ama
  • Letto per voi: Chi ha ucciso Babbo Natale?
  • Carità, dono del Dio dell'Amore Misericordioso
  • L'angolo del D.V.|Intervento del Papa sul processo matrimoniale 


Versione sfogliabile
| 2005 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 |


giovedì 19 novembre 2015

AC - Catechesi biblica 16_11_2015

Si è svolto lunedì 16/11/2015 presso la parrocchia Immacolata il primo incontro organizzato dall'Azione Cattolica interparrocchiale, un'esperienza significativa che si è scelto di ripetere anche quest'anno.
Una catechesi biblica tenuta da don Lino Modesto, parroco al S. Salvatore di Loseto, parrocchia in cui ha operato anche il nostro compianto don Vito Marotta, incentrata sul tema associativo annuale "Si alzò e andò in fretta" (Lc 1,39-56).
Dopo un breve introduzione al cammino interparrocchiale di quest'anno, si è svolto un momento di preghiera e la lettura del brano biblico.
Don Lino ha ringraziato per l'invito e sottolineato che prepararsi per gli altri spinge a riflettere in maniera più approfondita sul testo sacro per capire cosa comunicare e come farlo nella maniera migliore.
Spesso accogliamo la Parola solo in parte, tralasciando quel che non ci fa comodo. Invece dovremmo prendere Gesù così com'è sempre, essere obbedienti alla parola anche quando non ci va a genio.
Il brano di Luca fa parte dei cosidetti "vangeli del'infanzia" che hanno lo scopo di spiegarci chi è Gesù, da dove viene. Bisogna accostarsi a questi testi non per trovare una cronaca puntuale degli avvenimenti, ma per comprendere il mistero profondo del Dio che viene a visitare il suo popolo.
Non a caso sono state trovate delle analogie tra questo testo e quello del trasporto dell'Arca dell'alleanza. Entrambi non vanno letti con un atteggiamento cronachistico, ma in una prospettiva cristologica/ecclesiologica.
Partiamo dal versetto 45 in cui Elisabetta dice "Beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto".
Maria è il modello di ogni credente. Non solo beata per essere stata la madre di Gesù, ma anche per essere stata la prima credente, aver ascoltato la Parola.
Beata perchè ha saputo accogliere le parole del Signore, per la sua fede.
Maria non accetta passivamente il suo ruolo, pone domande all'arcangelo Gabriele, chiede "come avverrà". Credere non significa smettere di porsi domande.
Dopo lo stupore e i dubbi, Maria accoglie con gioia l'annuncio, dà la sua disponibilità con prontezza e con gioia. La sua fede continua fin sotto la croce, lei è la primizia dei credenti.
La fede di una comunità e di un credente è il punto di partenza per una chiesa in uscita, una chiesa missionaria.
Le nostre comunità sono luoghi autentici di fede? La gioia del Vangelo è di casa nei nostri incontri e nella nostra vita? Che gioia potremo comunicare agli altri se non c'è in noi?
Maria è stata prima di tutto discepola, credente, oltre e forse più che madre di Gesù.
"Maria si alzò", sottolinea l'evangelista Luca per indicare che ha vissuto un incontro, un'esperienza di resurrezione. Non può trattenere per sè il dono di Dio, lo comunica agli altri come Dio fa con l'uomo. Dio è Parola pronunciata per l'eternità.
Chi incontra Dio non può trattenerlo per sè, deve diventare dono per gli altri.
Gesù dice infatti a Maria Maddalena "non mi trattenere".

Maria partì "in fretta"; chi è inserito nel progetto di Dio avverte l'urgehnza del progetto salvifico.
Nel brano non viene specificato il nome del paese di Giuda dove viveva Elisabetta, la città non è importante per il suo nome, ma per il cammino verso di essa.
Maria è chiamata a uscire da sè, dalla sua casa, dalla sua esperienza di ogni giorno.
Anche Gesù è sempre in cammino, sempre per strada, nelle piazze; visse il suo ministero in cammino di villaggio in villaggio, verso la città, verso il luogo della convivenza umana.
Anche noi siamo chiamati a uscire dalle nostre chiese, a offrire a tutti la bellezza del Vangelo, a non rinchiuderci nelle nostre chiese e sacrestie mentre fuori c'è una moltitudine di affamati. La nostra pastorale è ancora troppo incentrata sulla parrocchia e poco sulle strade, nelle piazze.

Maria si muove verso la città, un movimento che dovremmo vivere anche noi. Dovremmo vivere la città, il quartiere, portare la nostra testimonianza anche fuori della Chiesa, dove siamo inviati come lievito.
Maria va a portare il dono che ha ricevuto, un Dio che si dona dall'eternità per l'umanità.
Uscire per annunciare non noi stessi, ma la gioia del Vangelo, del regno di Dio.
Al n. 49 della Evangelii Gaudium papa Francesco scrive "preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti."

Il regno di Dio è il centro e non appartiene solo a noi.
Ci sono anche tanti cristiani anonimi, che vivono il regno di Dio senza saperlo, senza neanche conoscere Gesù, ma vivendolo comunque nella loro vita.
Ricordiamo nell'antico testamento il ruolo del re Ciro, pagano che non conosceva Dio, ma divenne il suo strumento per la liberazione del popolo di Israele e il suo ritorno a Gerusalemme.
Il regno non appartiene a noi, chiamati solo ad annunciare l'opera di Dio tra noi.
Quante occasioni perse in nome della nostra autoreferenzialità, troppo presi da noi stessi da rallentare l'avvento del regno di Dio.
Maria parte "in fretta", come i discepoli inviati poi da Gesù; l'urgenza della salvezza chiede di partire senza prepararsi o portare trope cose con sè. Uscire forse un po' più poveri, un po' più svestiti, assumere anche la povertà dei mezzi perchè abbiamo un tesoro in vasi di creta.
"Come vorrei una Chiesa povera, per i poveri" ci ha ricordato papa Francesco fin dall'inizio del suo pontificato, invitandoci a scegliere la povertà, la condivisione con gli ultimi, con i poveri.
San Vincenzo de' Paoli nella sua opera assistenziale costituì inizialmente le dame della carità, solitamente donne ricche che aiutavano gli altri, però spesso guardandoli dall'alto in basso, senza cambiare il loro stato sociale (e il loro cuore). In seguito fondò le figlie della carità, non solo inviate ad alleviare le sofferenze degli altri, ma anche invitate a vivere la povertà nella propria vita.
In fretta diventiamo pane spezzato, condiviso senza fare calcoli o progetti.
Maria si presenta con umiltà, senza arroganza, quasi in silenzio. Luca non ci racconta cosa ha fatto nei tre mesi che è stata accanto a Elisabetta.
L'annuncio del Vangelo non deve avvenire con arroganza, con troppo zelo, diventando invadenti e mortificando gli altri. Dobbiamo centellinare la testimonianza, "farci dialogo, conversazione" come diceva papa Paolo VI.
Il mondo non ha bisogno di nuovi crociati, di militanti, ma di testimoni come Maria.

giovedì 5 novembre 2015

Bollettino parrocchiale Novembre 2015







Informiamo la comunità parrocchiale che è disponibile online il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale Voce... della comunità, liberamente scaricabile dal seguente indirizzo:
Dallo stesso indirizzo possono essere prelevati anche tutti i numeri usciti finora, semplicemente cliccando sul link corrispondente.
Il file verrà scaricato in formato PDF o in versione zippata.
Da oggi il bollettino può anche essere letto online in versione sfogliabile.
L'intero archivio è stato finalmente trasferito sulla piattaforma Issuu; se notate errori nei link o altri problemi vi chiedo di segnalarmeli all'indirizzo e-mail staffsl@upgo.org in modo da poterli correggere prontamente.
 

Voce... - Novembre 2015
In questo numero
  • L'angolo di Don Giuseppe| Lettera aperta ai parrocchiani
  • La fede spiegata ai bambini/ Cos'è la fede?
  • Tracce del Vescovo per l'Anno Pastorale 2015
  • E si chiamano bravi cristiani...
  • Cronache "catechistiche" / Lettera di un bambino ai genitori
  • Letto per voi: Ecologia del potere. Studio su Danilo Dolci
  • Il nuovo anno nel segno della misericordia   
  • L'angolo del D.V.|Il nuovo processo rotale alla luce del "Mitis iudex Dominus Iesus" 



Versione sfogliabile
 
| 2005 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 |




lunedì 28 settembre 2015

festa san Francesco 2015

Confraternita del Purgatorio

Parrocchia Santa Lucia

Chiesa di San Francesco


Solennità del Patrono d'Italia

 San Francesco d'Assisi

 

  Programma

Sabato 3 ottobre
  • ore 17.30 - Recita del Santo Rosario
  • ore 18.00 - Celebrazione della Santa Messa per il "Transito del Santo"

Domenica 4 ottobre - Solennità di San Francesco
  • ore 08.00 - Recita del Santo Rosario
  • ore 08.30 - Santa Messa solenne e accensione della lampada della Pace

venerdì 26 giugno 2015

Bollettino parrocchiale Estate 2015







Informiamo la comunità parrocchiale che è disponibile online il nuovo numero del nostro bollettino parrocchiale Voce... della comunità, liberamente scaricabile dal seguente indirizzo:
Dallo stesso indirizzo possono essere prelevati anche tutti i numeri usciti finora, semplicemente cliccando sul link corrispondente.
Il file verrà scaricato in formato PDF o in versione zippata.
Da oggi il bollettino può anche essere letto online in versione sfogliabile .
Stiamo trasferendo i file sulla piattaforma Issuu e contiamo al più presto di rendere disponibile l'intero archivio.


 Voce... - Giugno 2015
In questo numero

  •     L'angolo di Don Giuseppe| Preghiera per chi va in ferie
  •     41 anni di Sacerdozio: Auguri don Giuseppe
  •     Il volto della misericordia
  •     A cent'anni dalla morte di Cristoforo Pinto
  •     Il cammino della fede
  •     Il primo incontro con l'Amico Gesù
  •     Letto per voi: La carezza di Dio di don Tonino Bello
  •     Chiesa "in uscita", Caritas "in uscita"
  •     L'angolo del D.V.|Giornata di aggiornamento a Roma 










giovedì 18 giugno 2015

Lectio Divina - ultimo incontro AC interparrrocchiale

Condivido, con un po' di ritardo, il resoconto dell'ultimo appuntamento del percorso adulti 2015 organizzato dall'Azione Cattolica interparrocchiale.

Lunedì 8 giugno 2015 nella suggestiva e raccolta cappella di santa Maria Bambina all'interno della parrocchia di Santa Maria Maggiore di Gioia si è svolta la Lectio Divina sul brano "Gesù cammina sul lago" (Mc 6,45-52) guidata dal parroco don Tonino Posa.
Dopo un breve riepilogo del cammino interparrocchiale si è deciso di rinviare il previsto confronto sul percorso svolto finora e di vedersi al più presto per programmare le iniziative per il prossimo anno già alla ripresa dalle vacanze estive.

La parola è poi passata a don Tonino che ci ha ricordato che il centro della nostra vita cristiana è l'incontro con il Signore nell'Eucarestia, incontro con Dio nella Fede che non deve avvenire solo per abitudine o come un ricordo di eventi passati.
Dio ci attende pazientemente e ci incontra qui e ora, nella nostra vita, è contemporaneo a me.
Don Tonino ci ha ricordato che la Lectio Divina  non è un esercizio intellettuale, ma pratica del silenzio, uscire dai propri schemi per aprirsi a Dio, un'esperienza che possiamo riassumere nei quattro gradini della Lectio Divina suggeriti dal monaco Guigo II il Certosino : Lectio, Meditatio, Oratio, Contemplatio.

Lettura lenta della Parola. Senza fretta, cercando di scandire e comprendere ogni parola.
Dobbiamo ascoltare più che parlare, riposare nelle Parola di Dio che ci trasforma dal di dentro.

Per aiutarci nella comprensione del brano biblico don Tonino ne ha evidenziato alcune fasi significative:
  1. Gesù congeda la folla e si ritira in preghiera
  2. Manda i discepoli sulla barca perchè ha bisogno di pregare, di stare da solo con il Padre
  3. Gli apostoli sono affaticati e spaventati dalla tempesta
  4. Gesù si avvicina camminando sulle onde. Nei discepoli meraviglia e paura. Lo credono un fantasma
  5. "Sono io. Non abbiate paura". Gesù si fa riconoscere e placa la tempesta
  6. I discepoli hanno il cuore indurito e non comprendono i segni compiuti da Gesù.

Anche noi tendiamo sempre a far prevalere l'IO, la nostra opinione, senza permettere neanche a Dio di metterla in discussione.
Non ho tempo! è la nostra scusa ricorrente. Non abbiamo mai tempo per niente, impegnati in mille cose superflue.
Ma in base a quali criteri stabiliamo cosa sia davvero importante?

L'altra riva
Contro il pregiudizio, il pensare di conoscere già tutto. Il pregiudizio ci paralizza e non ci fa andare verso l'altra riva.

La solitudine
Noi con Dio. Il signore ci guarda affaticati e viene verso di noi. Non ci dobbiamo mai sentire soli. Dio non aspetta che andiamo da lui, ma viene per primo verso di noi.
Dio va avanti e ci chiede di andare dietro a lui che prende la croce per primo, dandoci l'esempio.
La paura
Quando lo vediamo pensiamo che siano i nostri pensieri, le nostre fantasie, non siamo attenti all'altro.
Gridiamo per farci ascoltare, per imporre pesi agli altri. Chi urla non ha mai ragione.
Erano sconvolti per il modo con cui il Signore ci provoca, in maniera inaspettata.

La speranza
Gesù sale sulla barca con loro, non ci abbandona nelle tempeste della vita, è sempre con noi
Coraggio sono io. Non temere. -  rassicura i discepoli (e tutti noi).
Non dobbiamo mai lasciarci prendere dallo sconforto. Invito a sperare di fronte a qualunque ostacolo perchè Dio non ci lascia mai soli

Le altre fasi della Lectio Divina sono soprattutto dedicate alla riflessione personale, a ciò che la Parola accende nel nostro cuore. Ne farò solo qualche breve cenno tratto dal http://it.cathopedia.org/wiki/Lectio_Divina di Cathopedia

Meditatio

La meditatio è un'operazione dell'intelligenza, che procede all'investigazione e allo studio di una verità nascosta, con l'aiuto della ragione. Consiste nella ricerca, fatta con cura, che scava e mette in luce il significato profondo. È una riflessione illuminata dallo Spirito, che raccoglie le verità divine seminate nella Parola.

Oratio

L'oratio è la preghiera che sgorga dalla lettura e dalla meditazione della Parola.
Nella oratio l'orante esprime lo slancio dei desideri del cuore.

È il gradino di coloro che vogliono elevarsi con tutte le forze verso il Signore; è la preghiera che chiede il desiderato tesoro della contemplazione.

Contemplatio

La contemplatio è la preghiera di contemplazione: il cuore si ferma dinanzi al mistero nel quale è entrato.

Tale contemplazione supera tutto il sentimento e il sapere. È il gradino dei beati, è l'elevazione a Dio dell'anima che, attirata al disopra di se stessa, gusta le gioie della dolcezza divina.


In conclusione dell'incontro don Tonino ci ha lasciato anche un impegno concreto:
Andare a trovasre una persona che ha bisogno di coraggio. Essere un segno di presenza anche senza parole.
Basta un abbraccio, un sorriso.

mercoledì 10 giugno 2015

Il poeta di Dio Don Tonino Bello



Giovedì 4 giugno 2015 presso la libreria La Librellula si è svolta la presentazione del libro "Il poeta di Dio" di Lino De Venuto, noto attore, regista e drammaturgo barese, tratto dall'omonimo spettacolo già portato in scena in una trentina di paesi.
L'autore ha voluto raccontare la storia di don Tonino da un punto di vista laico, dando voce ai tanti uomini e donne che in questi anni si sono avvicinati a lui, hanno amato le sue parole e i suoi gesti, pur non appartenendo alla chiesa, spesso poco attenta a comprendere i suoi gesti profetici.
Dopo una bella digressione sul significato del titolo e sulle ragioni per cui si può definire don Tonino poeta di Dio, e non solo per i suoi scritti lirici, l'autore ha rievocato alcune vicende del cammino di don Tonino.
Il suo arrivo a Molfetta, un po' ignorato agli inizi, poi guardato con sospetto per le parole e gli atteggiamenti un po' fuori dagli schemi, attenti ad alleviare le sofferenze dei poveri piuttosto che a ingraziarsi i favori dei potenti.
La solidarietà con gli operai cassintegrati in sciopero, l'attenzione e il rapporto personale e unico che sapeva creare con tutte le persone che incontrava, i giri notturni in macchina per raccogliere la gente di strada e rifocillarla nel suo episcopio, l'affetto della gente comune e di tanti emarginati dalla chiesa e dal mondo che hanno riconosciuto in lui soprattutto un amico, l'impegno per la pace.
Una persona in cui parole e azioni andavano sempre di pari passo, che non solo esaltava la "chiesa del grembiule" come scelta verso i poveri, ma sapeva anche mettersi concretamente al servizio degli ultimi.

Il libro non vuole essere una biografia e ancor meno un'agiografia di don Tonino, ma piuttosto aiutare a fissare su carta quello che l'autore Lino De Venuto ha voluto rappresentare nel suo spettacolo teatrale , scandendo le tappe della vita di don Tonino attraverso una serie di incontri con personaggi emblematici delle tante povertà del mondo: la prostituta, il marocchino, il curdo, etc.
Per sottolineare questa intima unione tra le due opere le parole dell'autore sono state intervallate, anzi completate da alcuni interventi tratti dallo spettacolo e interpretati magistralmente dagli attori Francesca Matinelli, Simone Bracci e Giuseppe Trotta e dalla danzatrice Ada Triggianese.
Mi sembra giusto sottolineare oltre la bravura, la grande professionalità di questi artisti che nonostante lo scarso pubblico, hanno offerto una esibizione dal vivo di alto livello,  senza risparmiarsi, non facendoci mai sentire spettatori di serie b o mostrare scoraggiamento per le sedie vuote.
In conclusione l'autore, intrattenendosi gentilmente con gli spettatori presenti, ha espresso il desiderio di poter presto portare lo spettacolo anche nel nostro paese.

Spero che qualcuno "di buona volontà" possa cogliere questo invito, contattando Lino de Venuto sul suo sito web o via email  per prendere gli accordi necessari e portare a Gioia questo omaggio a don Tonino e dimostrargli il nostro affetto.

---
Per gli assenti riporto la scheda del libro e  la registrazione di un incontro su Il Poeta di Dio tenutosi qualche settimana fa ad Adelfia.